AMBICO INFORMA_NOVEMBRE 2017

14 November 2017
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shutterstock_309003707AGRICOLTURA OLTRE IL P.S.R.? IL CREDITO D’IMPOSTA: IMPORTANTE CONTRIBUTO PER LE AZIENDE AGRICOLE.

Il settore agricolo è un ambito molto delicato, fatto di passione e sacrifici e negli ultimi anni ha subito ingenti danni dovuti a fenomeni meteorologici avversi e dalla crescente e spesso sleale concorrenza del mercato estero.

Spesso gli strumenti messi a disposizione per le aziende agricole risultano pochi o con vincoli estremamente restrittivi dove accedere non è sempre scontato o facile.

L’agevolazione in assoluto più richiesta ed utilizzata è il Piano di Sviluppo Rurale, meglio conosciuto come “P.S.R.” che contribuisce negli interventi per il settore agricolo, agroalimentare, forestale e per lo sviluppo delle aree rurali della regione con un erogazione solitamente del 40% a fondo perduto della spesa. Questo contributo richiede dei requisiti restrittivi e l’accesso è regolato dalla vincita di un bando, quindi molti progetti e molte aziende non riescono a beneficiare di questo mezzo.

Il P.S.R. è prevalente, quindi, ma ci sono altre opportunità per le aziende agricole: esiste infatti il Credito d’imposta per la ricerca e sviluppo.

Di cosa si tratta? È un incentivo fiscale estremamente adattabile che può essere utilizzato da qualsiasi forma giuridica di impresa. Il credito d’imposta va a coprire parte degli investimenti erogando una contributo per il 50% del costo della consulenza esterna e il 50% del costo del personale impiegato nella parte di ricerca e sviluppo per tutto il tempo necessario alla stessa. Questo fino al 2020.

L’accesso, inoltre, è diretto; questo significa che accedono al fondo tutte le aziende che hanno i requisiti.

Attenzione: Sono agevolabili test, disegni, progetti e studi di fattibilità per lo sviluppo di nuovi o significativamente migliorati processi aziendali, nuovi prodotti o servizi.

Diverse aziende agricole hanno utilizzato questo contributo anche grazie alla partecipazione di associazioni di categoria Coldiretti, dunque, questa agevolazione può portare importanti benefici alle aziende venete perché può agire in maniera cumulativa con il P.S.R.

Il piatto dunque è ricco…

Detergente-per-pulizia-pannelli-fotovoltaici-BresciaFOTOVOLTAICO – MANUTENZIONE SI, MAUNTENZIONE NO: ECCO PERCHE’ E’ COSì IMPORTANTE.

L’autunno è periodo di Check up degli impianti per i clienti di Ambico. Ogni anno questo controllo fornisce ai nostri tecnici importanti informazioni in merito al loro “stato di salute”.

Un impianto fotovoltaico è non solo un investimento che si deve a ripagare nel minor tempo possibile, ma  è anche un’opera che dura negli anni, pertanto le possibilità di una rottura dovuta a fenomeni naturali o al deterioramento dei materiali è davvero dietro l’angolo.

Dai responsi dei nostri controlli, una cosa che salta subito all’occhio è la differenza di produzione tra impianti che sono seguiti con regolari interventi di manutenzione e monitoraggio e quelli seguiti in maniera discontinua.

La variazione di produzione di energia elettrica è un importante indicatore: se risulta diminuita rispetto all’anno precedente può essere sintomo di una qualche disfunzione o di mancato lavaggio per cui i pannelli non rendono più nella maniera migliore.

Per manutenzione, non si intende il semplice lavaggio, ma anche un controllo dello stato generale di tutte le sue parti , oltre che delle produzioni dell’impianto stesso.

Il suggerimento che diamo sempre è quello quindi di seguire un programma di manutenzione: la spesa di questa, infatti, è irrisoria rispetto alla resa dell’impianto e si ripaga in un tempo brevissimo, mentre un problema ignorato potrebbe venire a costare diverse centinaia di euro, se non migliaia nei casi peggiori; molte volte sono componenti da poche decine di euro a fermare intere stringhe, senza magari bloccare totalmente la produzione, e non permettendo un riscontro immediato della problematica , andando così ad allungare notevolmente i tempi di ammortamento.

La manutenzione è ritenuta fondamentale anche da molte compagnie assicurative, tant’è che spesso non sono rimborsati i danni in caso di impianto non manutentato.

Vi è venuta voglia di dare un occhiata al vostro impianto e di verificare le condizioni della polizza?

international-export-managementPMI E MICRO IMPRESE: ARRIVANO I VOUCHER PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE E PER LA DIGITALIZZAZIONE.

Cosa sono i Voucher per l’internazionalizzazione e per la digitalizzazione? Non stiamo parlando di lavoro occasionale, ma di un nuovo strumento a disposizione delle PMI e delle micro imprese per poter cavalcare l’onda degli investimenti; un premio, per così dire, per chi innova e avanza oltre confine!

I Voucher per la digitalizzazione aprono le porte alle PMI all’era digitale attraverso il finanziamento dell’acquisto di software, hardware o servizi che permettono di migliorare l’efficienza aziendale, e modernizzare l’organizzazione del lavoro e alla sua flessibilità; lo sviluppo di e-commerce, l’uso del collegamento alla rete attraverso la tecnologia satellitare e altro ancora…

Il bando stabilisce un intervento di 100 Milioni di euro a sostegno dei processi sopra citati , come previsto nel decreto Destinazione Italia, rivolto a tutte le PMI sull’intero territorio nazionale con un contributo non superiore ai 10.000 euro ad azienda.

La richiesta andrà sottoscritta online e sarà possibile effettuarla dal 30 gennaio 2018 al 9 febbraio 2018.

I Voucher internazionalizzazione , invece, sono un contributo economico a fondo perduto del valore compreso tra 8.000 e 15.000 euro (a seconda della spesa) che lo Stato Italiano riconosce a favore di tutte quelle PMI che intendono guardare ai mercati oltreconfine attraverso una figura specializzata (il cd. Temporary Export Manager o TEM) capace di studiare, progettare e gestire i processi e i programmi sui mercati esteri. Anche qui possono beneficiare tutte le Micro e le PMI, costituite in qualsiasi forma giuridica, e le Reti di imprese tra PMI, che abbiano conseguito un fatturato minimo di 500 mila euro nell’ultimo esercizio contabile chiuso. Tale vincolo non sussiste nel caso di Start-up iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese. Per questo genere di Voucher sono previsti due tipi di agevolazione a seconda della mole dell’investimento ed è possibile ricevere un’ulteriore incentivo nel caso di raggiungimento di obiettivi sul mercato estero.

Per ottenere i Voucher i richiedenti dovranno rivolgersi ad una Società fornitrice dei servizi scegliendola tra quelle inserite nell’ apposito elenco che sarà pubblicato sul sito del Ministero entro il giorno 20 dicembre 2017.

Per questa tipologia di Voucher la domanda potrà essere presentata telematicamente a partire dalle ore 10:00 del giorno 28 novembre 2017.

Questi strumenti, insieme a molti altri spesso poco conosciuti, sono estremamente importanti per tutte le PMI.

Ambico avrà modo di presentarli nel dettaglio presso SMAU, il più importante ciclo di eventi dedicati all’innovazione, che farà tappa a in Fiera a Padova il 30 e 31 Marzo 2017.

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