AMBICO INFORMA N°15_08

21 December 2015
NEWSLETTER8

fatturazioneANCORA DUBBI SULLA FATTURAZIONE ELETTRONICA: COME FUNZIONA?
La gestione delle fatture elettroniche è vista ancora con qualche incertezza da parte dei destinatari finali, che non sempre sono certi di cosa comporti la normativa vigente e di come vadano gestite effettivamente le fatture.
E’ necessario premettere che la Legge Finanziaria 2008 ha imposto, da marzo 2015, ad amministrazioni ed enti locali di non accettare più fatture emesse o inviate in forma cartacea, obbligo già in vigore da giugno 2014 per ministeri, enti di previdenza nazionale e agenzie fiscali.

Questo prevede due tipologie di conseguenze, per privati ed aziende.

Per i primi, che non sono generalmente coinvolti nell’invio di fatture alle pubbliche amministrazioni, il tutto si riduce all’obbligo di conservare la fatture ricevute dalle pubbliche amministrazioni e dai gestori pubblici in formato elettronico (file di tipo .xml). Questo vale ad esempio per coloro che ricevono via e-mail fatture da parte del Gestore dei Servizi Energetici (GSE): queste andranno sempre conservate sul computer, con l’obbligo di averle a disposizione ed esporle in caso di controlli. Solo nel caso specifico di impianti fotovoltaici con ritiro dedicato, gli intestatari invieranno attraverso il portale dedicato una fattura al GSE, che però sarà automaticamente convertita nel formato obbligatorio e sarà quindi scaricabile e conservabile.
Per le aziende invece si tratta non solo di conservare le fatture, ma anche, laddove se ne dovessero emettere nei confronti della Pubblica Amministrazione, di inviarle attraverso il “Sistema di Interscambio” SdI, un sistema informatico designato appositamente per la gestione di questi rapporti.

E’ infine importante considerare che nonostante la situazione sembri ormai definita, sono previste ulteriori novità in arrivo per il prossimo biennio, in particolare per quanto riguarda i privati; è quindi fondamentale tenersi costantemente aggiornati sulla normativa!

CatturaIL FOTOVOLTAICO D’INVERNO: È IL MOMENTO DI AGIRE
Si ritiene normalmente che l’inverno sia un “periodo morto” per il fotovoltaico: agenti atmosferici, freddo e buio fanno sì che le bollette elettriche siano sostanziose, non bilanciate dall’elevata produzione estiva. Nulla di insolito, è una condizione ben nota a chi ha deciso di investire nel fotovoltaico.

Ma esiste un modo per recuperare ed anzi aumentare il proprio risparmio nonché guadagno economico grazie all’impianto? C’è qualcosa da poter fare, anche in questo momento dell’anno?
La risposta è positiva, contrariamente a quanto previsto: ciò che si può fare è prepararsi per la bella stagione!

Proprio l’inverno infatti è il momento ideale per fare un ckeck-up dell’impianto, verificando non solo il funzionamento delle singole componenti, ma anche la presenza di eventuali dispersioni.
Ecco che la termografia, ossia il controllo della temperatura dei pannelli, è ben più efficace con le temperature esterne più basse, che permettono subito di rilevare eventuali surriscaldamenti del pannello (i cosiddetti “hot spot”).

Questi “punti caldi” possono comportare un forte calo di produzione del singolo modulo fino al 80% (dati raccolti da Ambico su un campione di rilevazioni in 5 anni), anche a causa del malfunzionamento di una sola cella: le celle infatti sono collegate tra loro in serie e questo implica che talvolta un difetto localizzato possa invece compromettere l’intero modulo.
Intervenire durante l’inverno su un problema di questo tipo implica dunque di recuperare i preziosi mesi di maggior produzione ed evitare uno spreco di denaro, grazie ad una semplice verifica con la termocamera.

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CHIUSURA NATALIZIA
Nel porgere a Tutti i migliori Auguri per un Buon Natale e per delle buone feste, Ambico comunica che i suoi uffici rimarranno chiusi nei giorni canonici e il 4-5 gennaio 2016.

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