AMBICO INFORMA N°15_07

10 November 2015
NEWSLETTER

GSE CONTROLLIIMPIANTI FOTOVOLTAICI: SICURO DI ESSERE IN REGOLA? CONTROLLI DAL GSE RADDOPPIATI IN UN ANNO.

Gestire tutte le scadenze periodiche e mantenersi informati sulle novità normative, non è affatto semplice per i titolari di un impianto fotovoltaico, date le costanti modifiche e la difficoltà nel reperire le informazioni corrette. Dai piccoli impianti domestici da 3kWp sino a quelli più grandi di oltre 100kWp, il rischio non è solo quello di vedersi recapitare delle sanzioni anche pesanti a seguito di incongruenze rilevate dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), ma anche quello di perdere i vantaggi economici ottenuti grazie all’impianto.

Dal “Rapporto Attività 2014” del GSE di settembre 2015, emerge come all’entrata in esercizio dei nuovi impianti sia corrisposto un aumento esponenziale dei controlli dei consumi, della produzione e della regolarità degli allacciamenti: nell’anno 2014, sono stati pari a 3.792, con un incremento del 43% rispetto al 2013 e sono state inoltre svolte verifiche con sopralluoghi senza preavviso.

Per rispondere alle necessità rilevate dai propri Clienti, Ambico ha attivato un servizio annuale di assistenza del portale GSE, che comprende tra l’altro l’aggiornamento di tutte le scadenze, il controllo periodico della produzione e dei pagamenti: così facendo, è stato possibile evitare tutti i comuni problemi burocratici, offrendo al contempo la garanzia di ricevere i giusti incentivi.

 

Analisi-BilancioAZIENDE E CONTI DI FINE ANNO: COME COMPORTARSI?

Gli ultimi due mesi dell’anno, sono un momento talvolta critico per le piccole medie imprese che si trovano a gestire dei meccanismi delicati per la chiusura del conto economico e dello stato patrimoniale.

In quest’anno di ripresa instabile, che vede alcuni settori eccellere, come quello della green economy che ha registrato un aumento del 36% degli investimenti dall’anno passato (secondo Green Italy 2015) ed altri rimanere più o meno stabili o con una lievissima crescita, come nel caso delle imprese del commercio (Ufficio Studi di Confcommercio), come possono gli impreditori gestire la propria azienda senza commettere errori, a fronte delle spese che si prospettano per novembre e dicembre, soprattutto in termini di tasse?

In vista del pagamento dell’acconto dell’IVA, dell’IMU, delle tredicesime, di IRAP ed IRPEF, ancor più in presenza di cali di fatturato e difficoltà economiche, è necessario che le imprese siano preparate: è consigliabile infatti cercare di non ricorre a fidi di cassa o ad altre linee di credito già disponibili. Ove possibile, è preferibile richiedere alle Banche di fiducia nuove operazioni specifiche, come finanziamenti “di fine anno” con durata a 6-9 mesi e con rientri dopo 3-4 mesi dall’erogazione, per avere a disposizione dell’azienda una certa liquidità aggiuntiva.

Anche le Banche infatti, nell’ultimo periodo dell’anno sono più incentivate ad aumentare i prestiti per il cosiddetto “effetto window”, che le porta ad aumentare le operazioni attive per motivi di volumi di bilancio. Questi fattori, uniti ad un dialogo aperto e costante con gli Istituti Bancari, possono quindi permettere all’azienda di far fronte alle necessità di credito ed evitare di esaurire la liquidità disponibile per le scadenze di stagione.

 

CatturaIMPOSSIBILE VENDERE O AFFITTARE CASE E UFFICI SENZA LA REGISTRAZIONE DEGLI IMPIANTI.

La nuova normativa sta complicando notevolmente il procedimento per i proprietari di immobili che intendano metterli in vendita o locazione. Come sempre accade, la soluzione per ridurre i tempi di attesa e non rischiare sanzioni è pagare (di più).

Analizziamo meglio la situazione: già da alcuni anni, per vendere o affittare, è obbligatorio redigere l’APE (Attestato di Prestazione Energetica dell’Edificio). Il Decreto Ministeriale 26 giugno 2015 però, ha introdotto dal primo ottobre delle novità ed il problema salta subito all’occhio: è previsto infatti che per redigere l’APE venga fornito il codice catasto ottenuto con la registrazione degli impianti (caldaia, climatizzatore..) sul portale CIRCE (Catasto Impianti e Rapporti di Controllo di Efficienza energetica), da parte di  un tecnico abilitato.

Nonostante dal 15 ottobre 2014 sia obbligatorio in Veneto il nuovo libretto per gli impianti termici, contestualmente al quale è prevista la registrazione dello stesso al CIRCE, ad oggi si riscontrano ancora difficoltà nel reperire il codice catasto necessario alla redazione dell’APE.

Attenzione: per coloro che hanno fatto la manutenzione dopo il 15 ottobre 2014, quindi, sussiste il diritto di richiedere al responsabile della manutenzione i codici necessari; mentre chi non l’ha fatta deve regolarizzare l’impianto termico, provvedendo alla manutenzione ordinaria (obbligatoria per la validità dell’APE).

Di fatto, questo nuovo iter comporta una spesa aggiuntiva per la verifica degli impianti, spesa non conveniente, ad esempio, per chi ha una proprietà in vendita non abitata, ma anche una notevole perdita di tempo per chi avrebbe urgenza di mettere in vendita o locazione l’immobile. E’ importante quindi che i proprietari siano informati e provvedano alla richiesta del codice catasto per tempo, in modo da potersi mettere in regola ed evitare sanzioni.

 

scadenzePROMEMORIA PER IL FOTOVOLTAICO: ATTENZIONE ALLE SANZIONI!

Al termine di un anno pieno di vecchi e nuovi obblighi ed adempimenti, si stima che per i titolari di un impianto fotovoltaico (di potenza maggiore a 20kW) la spesa complessiva sia stata sino ai 1000€.

Ecco che di fronte alla lunga lista di “cose da fare” c’è sempre il rischio di dimenticare qualche scadenza, che può portare anche a moltiplicare la spesa, aggiungendo le sanzioni pecuniarie previste dagli Enti responsabili.

Per quanto riguarda il 2015, sono in arrivo le ultime due scadenze dei mesi di novembre e dicembre, che vanno finalmente a chiudere le spese per l’anno in corso:

Si tratta nello specifico di:

- Vidimazione del registro dogane 2016, da farsi entro il 30 novembre 2015

- Pagamento tramite modello F24 del diritto annuale di licenza impianto di produzione energia elettrica per l’anno 2016, da farsi entro il 16 dicembre 2015.

In entrambi i casi, l’obbligo riguarda tutti gli impianti >20kWp, esclusi quelli in cessione totale ed il mancato rispetto della scadenza nei confronti dell’Agenzia delle Dogane, comporta una moratoria fino a  1500€.

Share Button