AMBICO INFORMA N° 15_06

1 September 2015
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DEODIAGNOSI ENERGETICA, OBBLIGO ED OPPORTUNITA’ PER AZIENDE ENERGIVORE E GRANDI AZIENDE

Le grandi imprese e quelle energivore dovranno, entro il 5 dicembre 2015, eseguire obbligatoriamente una diagnosi energetica dei consumi aziendali: ecco quanto previsto dal Dgls 102/2014 del Ministero dello Sviluppo Economico, in ottemperanza alle direttive UE.

Una diagnosi energetica che si può considerare anche come un’opportunità: migliorerà la conoscenza del proprio sistema di domanda e consumo di energia ed individuerà gli interventi attuabili per l’ottimizzazione della resa dei processi produttivi, permettendo di risparmiare energia e quindi denaro.

Considerando il costo medio dell’energia elettrica per i consumatori industriali (Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico su dati Eurostat – dati 2014) l’Italia si posiziona al quinto posto in Europa, superata solamente da Spagna , Malta, Cipro e Slovacchia. Per un consumo medio annuo che si attesti al di sotto dei 20 MWh, il costo è di 17,42 centesimi di €/kWh, ad una certa distanza da paesi come la Francia, dove il costo è di 11,86 centesimi €/kWh (in Novegia, scende sino a 6,82 centesimi).

Per ridurre i consumi energetici, che per le aziende energivore risultano ai primissimi posti nelle spese a bilancio, lo studio di fattibilità realizzato attraverso la diagnosi energetica metterà in luce tutti quegli interventi di miglioramento delle attività di manutenzione e conduzione degli impianti finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica, evidenziandone il rapporto costi/benefici.

Dai destinatari di questo obbligo, sono escluse le imprese che abbiano già adottato sistemi di gestione conformi EMAS  e alle norme ISO 50001 o EN ISO 14001, a condizione che il sistema di gestione in questione includa una diagnosi energetica.

Per tutte le imprese soggette al Dgls, sono previste sanzioni da 4 a 40mila euro per mancata diagnosi e da 2 a 20mila euro per diagnosi non conforme.

 

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FOTOVOLTAICO: CON LE BATTERIE AL LITIO AUMENTA LA CONVENIENZA

I titolari degli impianti fotovoltaici, a livello residenziale ed ancor più industriale, sentono da sempre la forte necessità di poter aumentare la propria autoproduzione energetica, distaccandosi il più possibile dai costi di fornitura dell’energia.

Il problema che non permetteva il completo sfruttamento del proprio impianto, a causa degli orari di produzione e consumo dell’energia che spesso non coincidono, ha una soluzione: i sistemi di accumulo (batterie), che permettono di raccogliere l’energia autoprodotta e renderla disponibile anche quando gli impianti non sono funzionanti.

Se fino ad ora questa possibilità è stata in parte frenata dalla tecnologia e dai costi, un nuovo studio della Deutsche Bank (2015), confermato da editori scientifici internazionali come Nature Publishing Group, evidenzia come il prezzo dei sistemi di accumulo di ultima generazione (agli ioni di litio) siano calati notevolmente, passando dai 1.000 $/kWh del 2013 ai 500$/kWh della fine del 2014 (300 stimati secondo altre fonti), rilanciando l’economia di settore.

Questa particolare tecnologia, disponibile sul mercato in diversi modelli tarati sulla potenza dell’impianto fotovoltaico, può avere una capacità di accumulo molto elevata ed un’altrettanto elevata capacità di caricamento. Questo implica che da una parte le batterie siano completamente cariche in breve tempo (per gli impianti residenziali, può essere sufficiente un’ora di soleggiamento), dall’altra, che l’energia immagazzinata possa essere prelevata rapidamente, consentendo una totale libertà di utilizzo.

A questo si somma una durata della batteria stimata intorno ai 7000 cicli di carico e scarico, equivalente ad un periodo di utilizzo di circa vent’anni, con un’efficienza del 90%. Questo fa sì che si riesca a realizzare un modello di consumo più efficiente dotato di soluzioni in grado di soddisfare le dinamiche del ciclo energetico giornaliero, raggiungendo livelli di autoconsumo sino all’80%.

 

astaASTE ENERGETICHE PER UN RISPARMIO IN BOLLETTA IMMEDIATO

Tutte le aziende con alti consumi di energia, come ad esempio quelle dedite alla produzione e lavorazione, hanno bisogno di una corretta gestione dell’energia e di tariffe in bolletta che non ne compromettano l’equilibrio di bilancio.

Molte imprese oggi ricorrono a contratti di fornitura basati sul meccanismo dell’asta energetica, per garantirsi tariffe meno costose, che portano ad un concreto risparmio economico.

Analizzando un caso reale, portiamo l’esempio di un Centro Sportivo del padovano: per la gestione dell’illuminazione, degli impianti di climatizzazione e ventilazione e delle pompe delle piscine, ha un consumo di energia elettrica annuo di circa 250.000 KWh, con un costo specifico lordo in bolletta pari a 0,211 €/KWh. Il solo costo dell’energia relativa al fornitore energetico (escludendo quindi accise e costi specifici aggiuntivi), invece, è pari ad una media di 0,0813 KWh.

Attraverso il meccanismo dell’asta energetica, il Centro Sportivo, fornendo semplicemente una bolletta dell’energia elettrica, ha quindi ricevuto in brevissimo tempo un’offerta notevolmente competitiva: un risparmio del 40% sul solo fornitore di energia si è tradotta in un risparmio complessivo in bolletta del 15% annuo, pari a circa 8.000 euro guadagnati.

Ecco che con un semplice meccanismo di analisi dei dati attuali e previsionali di consumo ed ottimizzazione dei parametri di fornitura, mediato da una ricerca di offerte corrispondenti alle reali necessità dell’azienda, è possibile individuare rapidmente una proposta alternativa che porti ad un risparmio economico certificato, che emerge da subito nella bolletta energetica.

 

AEEGSI-relazione-annualeDELIBERA 595/2014: OBBLIGO ADEGUAMENTO CONTATORI PER GLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI

In vista della prossima scadenza della Delibera AEEGSI 595/2014/R/eel, i titolari di un impianto fotovoltaico, in particolare gli impianti in bassa tensione >20kW attivati prima del 27/08/2012, e quelli in media ed alta tensione >20kW con un contatore di energia proprio, dovranno provvedere all’adeguamento dei contatori.

Nello specifico, è richiesta, per i contatori privati, la comunicazione delle caratteristiche di telelettura dei contatori stessi. Questo prevede di conseguenza l’aggiornamento del contatore con un modulo dedicato alla telelettura o l’installazione di un contatore abilitato, per quelli non adattabili. Questo per rispondere all’obbligo di comunicazione da parte del distributore di rete (Enel, ecc…) al Gestore dei Servizi Energetici (GSE) dei dati di produttività dell’impianto fotovoltaico, sulla base dei quali verranno poi erogati i contributi incentivanti.

Vista la necessità di adeguare gli impianti entro il 1° gennaio 2016, risulta quindi fondamentale per i titolari degli impianti provvedere per tempo alla richiesta di adeguamento e alla relativa comunicazione al distributore di rete, al fine di evitare un ritardo nell’erogazione degli incentivi a partire dal prossimo anno.

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