AMBICO INFORMA N° 15_05

22 July 2015
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imagesPRESTO DISPONIBILI I NUOVI CONTRIBUTI PER IL RISPARMIO ENERGETICO

E’ con grandissima aspettativa che si attende l’uscita a Settembre del nuovo Programma Operativo Regionale 2014-2020 anche in Veneto: in previsione ci sarà un Asse dedicato all’energia sostenibile, con interventi mirati al risparmio dei consumi energetici delle imprese, orientandole verso i sistemi di autoconsumo e miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici.

Vista la lunga attesa e il successo della precedente edizione del POR, sospesa dal 16 febbraio 2015, ci si aspetta che le risorse disponibili saranno ingenti e che la risposta da parte delle imprese sarà altrettanto forte. Il POR 2007-2013, infatti, prevedeva un Fondo Energia con un plafond di quasi 24 milioni di euro ed un tetto massimo di 2 milioni dedicati ad ogni investimento. Il fondo, che finanziava, tra gli altri, interventi di miglioramento del rendimento energetico degli impianti e produzione di energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili, prevedeva un consistente contributo a fondo perduto. Ecco che per un’azienda o un albergo, sostituire la caldaia o realizzare un nuovo impianto di climatizzazione (a energie rinnovabili) veniva a costare circa il 23% in meno, grazie al contributo in conto capitale.

La risposta positiva del mercato è anticipata dai dati registrati con il nuovo Bando per l’Efficienza Energetica attivato il 30 giugno per le regioni del sud Italia: oltre 1.300 domande presentate in meno di una settimana hanno esaurito i 120 milioni di euro disponibili.

A sostegno dell’importanza di queste agevolazioni, l’ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) ha recentemente pubblicato le ultime statistiche relative al periodo 2008-2014: gli investimenti degli ultimi 7 anni infatti, mostrano un incremento del 18,5% nel settore della riqualificazione energetica e della ristrutturazione, anche grazie al sostegno dei POR.

E’ quindi evidente come la possibilità di sfruttare dei sostanziosi contributi abbia avuto un impatto fortemente positivo sul settore, e sia dunque necessaria per continuare la ripresa e promuovere un’ulteriore crescita dell’economia in ottica green.

 

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ELIMINATO IL BLOCCO INCENTIVI PER IL FOTOVOLTAICO

A fronte dell’ingente danno che avrebbe provocato, il GSE (Gestore Servizi Energetici) ha sospeso le limitazioni imposte per gli interventi di manutenzione ed efficientamento degli impianti fotovoltaici.

Il Documento Tecnico di Riferimento (DTR)  emanato dal GSE avrebbe infatti creato un notevole crollo nel mercato del fotovoltaico, andando a disincentivare gli interventi eseguiti sugli impianti: la decisione del GSE è pertanto rimandata, in attesa di chiarimenti da parte del nuovo Decreto FER, lasciando vigente la disciplina di riferimento in ambito.

In particolare, i limiti imposti dal DTR si riferivano agli interventi realizzati a livello di manutenzione, che andavano ad influire sulla potenza effettiva dell’impianto: questo poteva comportare anche la perdita del diritto agli incentivi. Secondo il DTR infatti, gli impianti dovevano mantenere i requisiti che avevano consentito l’accesso agli incentivi, prevedendo una modifica alla tariffa incentivante nel caso di variazioni alla capacità produttiva dell’impianto. Non solo: nel caso in cui l’intervento di manutenzione avesse aumentato la produttività dell’impianto, il GSE aveva stabilito un tetto massimo di 6,7 miliardi di euro annui di incentivi. Il che avrebbe significato un grosso taglio alle agevolazioni disponibili per chi avesse scelto di aumentarne la produzione.

 

SEU-CogenerazioneQUALIFICA OBBLIGATORIA PER GLI IMPIANTI ENERGETICI:  TASSAZIONE AGEVOLATA AL 5%

I titolari degli impianti di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile (fotovoltaici, solari termici e a cogenerazione) devono richiedere la qualifica SEU (Sistemi Efficienti di Utenza), per attenersi agli obblighi della nuova delibera 609/2014 emanata dal Gestore Servizi Energetici (GSE) ed ottenere una tassazione fissa agevolata per l’autoconsumo del 5%.

La qualifica comporta un vantaggio economico (da calcolare caso per caso) in particolare per i grossi impianti e premierà l’autoconsumo, introducendo le variabili sia della tipologia di impianto che della potenza, elementi che hanno influenza nella tassazione applicata dal GSE: portando un esempio concreto, un SEU costituito da un impianto fotovoltaico da 200 kW pagherà indicativamente tra i 250 e i 300 euro l’anno, a differenza di un impianto  SEU con cogenerazione a gas che pagherà invece fino a 2000 euro.

La qualifica, in vigore per tutti gli impianti ad esclusione di alcuni casi specifici, dev’essere richiesta attraverso il portale GSE entro il 30 settembre 2015: anche gli impianti già esistenti che rientrano nelle categorie del SEU e che non hanno sin’ora pagato l’autoconsumo, sono tenute alla richiesta pena la perdita dei benefici esistenti e il pagamento retroattivo degli oneri, dal primo gennaio 2014.

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